Article
0 comment

Urgente VS Importante

Sono tornata dopo una settimana a Malta dove la mia attività principale si è concentrata su 3 progetti: scrivere, leggere e organizzare un evento. Il programma che mi sono creata ha funzionato alla perfezione: iniziando ogni giorno con una passeggiata fino alla spiaggia, facendo un bagno nell’acqua fresca, tornando in albergo, colazione e poi iniziando a “lavorare”. Mi ha stupito come essere lontana dalla vita quotidiana E avere una chiara focalizzazione mi ha fatto sperimentare la differenza tra ciò che è importante e ciò che è urgente. Anche se avevo il mio computer con me, ho potuto facilmente trattenermi dal controllare ogni e-mail in arrivo.

Credo di non essere la sola a comportarmi come se molte cose siano urgenti, solo perché ci fanno reagire: e-mail, post, notizie, …. Quando li consideriamo con una mente calma, ci rendiamo conto facilmente che in realtà confondiamo ciò che è importante con ciò che percepiamo come urgente. E trascorrendo molto tempo ad occuparci di ciò che riteniamo urgente, finiamo per trascurare ciò che è importante.

Al giorno d’oggi è piuttosto facile creare un senso di urgenza: basta essere esposti a molti stimoli con un contenuto emotivo – eccitazione, paura, aspettativa, etc. – come fanno le e-mail, FB, Instagram e twitter. Aggiungete a questo poco movimento fisico, e una lista di cose da fare.
Ed il gioco é fatto: la risposta allo stress prende il sopravvento e cominciamo a dedicare molto del nostro tempo a ciò che riteniamo urgente e ci dimentichiamo di ciò che è importante per noi.
Perdiamo così la visione d’insieme del senso delle nostre attività: “cosa è veramente importante per me?” “Perché sto facendo tutto questo?”

Come uscirne, senza prendersi una settimana di vacanza in una bellissima isola?

  • Prenditi un momento giornaliero – o 2 – per sederti tranquillamente e in silenzio per 5 minuti mentre ti godi un tè o un caffè.
  • Allenamento fisico: 30 minuti a piedi ogni giorno.
  • Mangia senza avere il tuo smartphone sul tavolo o altri schermi davanti a te. Goditi il tuo cibo e / o le persone accanto a te.

Queste 3 pratiche ti aiuteranno ad allenare uno stato di poca – o addirittura nessuna – eccitazione nella tua mente. L’obiettivo è di avere più calma per iniziare a riflettere su “cosa è veramente importante per me” e “dedico abbastanza tempo a ciò che è importante per me?

L’ultima raccomandazione forse ti sorprenderà :-): dai tempo a ciò che è “urgente”. Anche quella parte di noi ha bisogno della nostra attenzione. Dagli un po’ di tempo ogni giorno, fino a 1-2 ore ma non di più. Quando il senso di urgenza ha abbastanza tempo non ha bisogno di prendere il sopravvento su ciò che è importante! 

Article
1 comment

La connessione fra il mondo visibile e quello invisibile

Alla fine dell’anno scorso, ho tenuto, con un amico, un workshop* per aumentare la nostra consapevolezza sulle sfide che il nostro pianeta, e noi con lui, stiamo affrontando.
Uno dei partecipanti, un giovane originario dalla Mongolia, ha condiviso con noi un’osservazione molto interessante. Ha detto che da un lato, nella società occidentale, siamo molto occupati, anche ossessionati, dal mondo materiale. Dall’altro lato, trascuriamo costantemente, o addirittura dimentichiamo, ciò che è invisibile ai nostri occhi.

Di solito supponiamo che il mondo materiale non implica alcun contenuto spirituale. Ma alimentando una credenza o un’opinione – che appartengono al mondo invisibile e non materiale – abbiamo un impatto su chi ci circonda, sul nostro atteggiamento verso la vita e verso il divino.

Per esempio, pensa a tutte le opinioni negative che abbiamo su noi stessi: “Avrei potuto fare di meglio”. “Dovrei fare di più”. “Non sono stato abbastanza bravo”.
O pensa a quanto poco siamo abituati ad interrogarci su ciò che sembra essere evidente: “è normale lavorare sempre un po’ di più”. “E’ normale dover comprare il nostro cibo al supermercato”. “E’ normale essere stressati”.
Questi sono esempi di credenze, e le credenze fanno parte del nostro mondo invisibile come gli spiriti della natura, l’anima o i fantasmi.

Il mondo visibile e quello invisibile sono collegati.
E per questo motivo, le nostre credenze, qualunque forma esse assumano, hanno un’influenza sul modo in cui percepiamo e agiamo nella nostra vita. Fanno parte delle nostre capacità di pensare: i pensieri hanno un’influenza sulla nostra vita fisica, non solo perché ci permettono di pianificare, di realizzare progetti e concetti e di comunicare. Ma influenzano anche il nostro atteggiamento verso noi stessi e gli altri. Influenzano le nostre decisioni e le nostre azioni, spesso senza che ce ne rendiamo conto. I nostri pensieri hanno un effetto sulla nostra capacità di muoverci ed evolvere nella nostra vita.

Il problema delle credenze è che sono un modo statico di considerare la realtà – quella visibile o invisibile. Dettano ciò che è giusto o sbagliato e ci permettono di prendere scorciatoie su come percepire e interpretare ciò che sta accadendo intorno a noi. Pertanto, le credenze forniscono una risposta standard come se le situazioni della vita fossero sempre identiche.
Quindi lascia che ti chieda: sei consapevole di ciò che fa parte delle tue credenze? Sei consapevole del potere che queste entità hanno sulla tua vita?

Per diventare più consapevole dell’influenza negativa di alcune delle tue credenze, inizia un training di osservazione:
Ogni mattina prima di lasciare il tuo letto o ogni sera prima di andare a dormire chiediti “cosa sto pensando in questo momento? Sono benevolo verso me stesso? Il mio atteggiamento verso la mia vita è positivo?”.
Prendi degli appunti, ti aiuteranno a seguire le tue osservazioni.

Lo scopo di questo esercizio è quello di acquisire una maggiore consapevolezza del modo in cui nutri ciò che fa parte del tuo mondo invisibile. E di scoprire se hai qualche intenzione contraddittoria dentro di te.

Se desideri ricevere sostegno con questo training e affrontare la tue contro-intenzioni, contattami.

(*) The Awakening the dreamer workshop della Pachamama Alliance (in inglese)
Foto di Massimo Martino 

Article
1 comment

Prendersi cura di ciò che possediamo

Sto leggendo un libro estremamente interessante scritto da Bruno Latour, un filosofo francese. Egli esplora il tema del perché è così difficile per noi, per le nostre società, cambiare la nostra mentalità su come consumiamo…. il nostro pianeta. Devo ammettere che il contenuto di questo libro è intenso e a volte difficile da seguire completamente. Ma propone molte considerazioni che mi affascinano e mi ispirano. Vorrei condividerne una con te.
[Read more]

Article
1 comment

Il potere delle parole

Probabilmente hai già notato l’effetto positivo che una parola gentile e di sostegno può avere su di te quando qualcuno ti fa un complimento o riconosce un lavoro che hai fatto o ti incoraggia in un momento difficile …..Le parole possono fare un’enorme differenza su di te, nella tua giornata e sugli altri.
[Read more]

Article
0 comment

Dal dovere al piacere

Hai mai sperimentato che certe azioni diventano, dopo un certo tempo, un obbligo anche se hai cominciato a fare con piacere? Come mai possiamo iniziare qualcosa con tutto il cuore e finire con compierlo stressati e infastiditi?

Tracciamo una linea immaginaria dove “obblighi e doveri” si trovano ad un capo della linea e “piaceri e conquiste” sono sull’altro. La nostra percezione si muove lungo questa linea: quando si avvicina al lato “obblighi e doveri”, molto spesso le ripetizioni stanno rovinando la nostra esperienza.
[Read more]

Article
0 comment

Bloccata dalla paura

“Quando sono arrivata da Michelle mi sentivo bloccata dalla paura e lottavo per fare i prossimi passi nella mia vita. Le sedute di bodywork non solo mi hanno aiutato a gestire la paura presente, ma mi hanno dato uno strumento per il futuro. Ciò che rende il lavoro con Michelle un tale piacere è che lei non è solo un grande professionista, ma anche una persona autentica, empatica e intuitiva. Sono grata per le sedute che ho preso da lei”. I.K.