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Imparare ad apprezzare i miei punti di forza

“Mi sono sentita molto a mio agio con Michelle fin dall’inizio. Con il suo humor e sensibilità, é riuscita a costruire una buona base di fiducia e ho potuto affrontare qualsiasi argomento senza provare vergogna. Attraverso le sedute con lei ho imparato ad essere più consapevole del mio corpo e dei suoi segnali e a lavorare sui miei problemi con l’aiuto della respirazione.
Michelle è molto empatica e ha preso seriamente ogni mia preoccupazione. Con il suo grande senso dell’umorismo riesce a portare leggerezza nella seduta, non importa quanto difficile fosse il tutto. Mi ha aiutato a concentrarmi sui miei punti di forza e ad apprezzarli. Attraverso i compiti personali e creativi che mi ha dato dopo ogni seduta, ho imparato a integrare facilmente ciò che è stato discusso nella vita quotidiana. Grazie Michelle per il tuo prezioso lavoro!” Mina, fotografa.

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Essere più calma

“Mi sono sentita subito a mio agio con Michelle. All’inizio avevo dei dubbi sul metodo Grinberg, ma Michelle ha ascoltato tutte le mie domande e ha spiegato tutto molto accuratamente. Mi ha aiutato ad essere più calma ed a concentrarmi sul mio respiro e sulle reazioni del mio corpo. Inoltre mi ha sempre spiegato tutto in modo che potessi imparare.
Penso che Michelle abbia qualcosa di speciale che ti fa sentire immediatamente a tuo agio e in grado di aprirti. Inoltre ha una comunicazione molto chiara e diretta, mentre altri terapeuti tendono a non essere così diretti e autentici. Posso raccomandare Michelle a tutti.” Isabel

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Il potere del Rinunciare

Potresti trovare questo titolo intrigante: da quando c’è qualche tipo di potere nel rinunciare? E perché qualcuno dovrebbe promuoverlo? È vero che la rinuncia ha ancora una connotazione negativa. Ma spero che comincerai a considerarla una pratica interessante dopo aver letto questo articolo.

La mia raccomandazione, nell’ultimo articolo, era di riconoscere gli automatismi, attraverso la consapevolezza del corpo, e di creare cambiamenti nelle nostre posture ripetitive. Questo tipo di pratica è importante: ci aiuta non solo ad essere più attenti al modo in cui viviamo nel presente; ma anche a costruire l’impegno per portare cambiamenti più grandi nella nostra vita. Potremmo vederlo come un modo per allenarci a rinunciare a qualcosa di comodo – in questo caso una postura automatica – e impegnarci in qualcosa che richiede più attenzione.     [Read more]

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Resistenze al Cambiamento

Nel nostro precedente articolo abbiamo iniziato a parlare delle abitudini concentrandoci su un tipo particolare: le nostre posture.
Se hai provato a modificare una delle tue posture – come un modo per cambiare le tue abitudini, per prevenire un disagio fisico o per alleviare delle sensazioni dolorose – potresti aver notato che non è così facile introdurre un cambiamento nelle nostre routines. Una volta che siamo abituati a fare qualcosa in un certo modo, diventa una risposta facile e già praticata a situazioni della vita. Quando cerchiamo di apportare un cambiamento, questo provoca delle resistenze che fanno si che ritornare a ciò che è noto nel corpo é estremamente facile: posture ma anche comportamenti, emozioni o modo di pensare e percepire. Automaticamente, tendiamo a rispondere alle situazioni, anche a quelle nuove, con ciò che già conosciamo, con ciò che abbiamo già praticato. Attraverso gli automatismi, non abbiamo bisogno di prestare molta attenzione. Ci permettono di “risparmiare” energia e tempo.

Quando abbiamo l’intenzione di apportare un cambiamento, cioè di prestare di nuovo più attenzione, il nostro sistema di controllo centrale può percepirlo come uno spreco di energia. Improvvisamente la nostra mente produce un’incredibile lista di ragioni molto convincenti per cui il cambiamento che cerchiamo di portare è “inutile, inefficace, una perdita di tempo ed energia”.

Questo tipo di resistenze è una manifestazione di un antico meccanismo, comune a tutte le creature viventi, che ci assicura di non consumare troppa energia nel reimparare ancora e ancora come agire in situazioni che abbiamo già incontrato. Pensate all’uso di strumenti – guidare una macchina, giocare a tennis, usare un computer. O a competenze come leggere, parlare, socializzare. Una parte di noi crede che una volta imparato, siamo a posto per sempre. Le nostre abitudini sono lì per semplificarci la vita. Ma se risparmiamo e semplifichiamo troppo, se continuiamo a percepire ciò che accade intorno a noi come già vissuto, la nostra vita diventa molto meno interessante e… meno viva.

In realtà, le situazioni della vita sono per definizione sempre diverse: diverse sono le persone coinvolte, diverse le opzioni che abbiamo, diverso il contesto sociale… Rispondere sempre allo stesso modo non è l’ideale, specialmente quando vogliamo sperimentare risultati diversi.
Questo vale anche per le abitudini menzionate sopra – usare strumenti e abilità. Infatti, probabilmente, la maggior parte di noi ha più pratica nel cambiare questo tipo di abitudini: imparare qualcosa di nuovo, migliorare o adattare un’abilità come abituarsi alla nuova auto. Diventare un giocatore di tennis migliore. Imparare di più sul nostro nuovo computer o su un nuovo programma. Leggere tipi diversi di libri, imparare una nuova lingua o migliorare quella già parlata. Entrare in contatto con diversi tipi di persone.

Possiamo pensare che non abbiamo scelto questi cambiamenti e sfide, che sono loro ad esserci venuti incontro e noi abbiamo dovuto abbracciarli. Forse questo è vero, però dimostra che siamo in grado di farlo.
Infatti, è più facile quando dobbiamo rispondere a input esterni. Ma potremmo allenarci a generare internamente i nostri cambiamenti come un modo per generare più energia e rimanere più vivi e flessibili.

La mia raccomandazione è di allenare questo, attraverso la consapevolezza del corpo, portando un cambiamento nelle vostre posture.
C’è un’altra ragione per cui questo tipo di pratica è importante: ci aiuta a costruire l’impegno per portare nella nostra vita dei cambiamenti più grandi. Di più nel prossimo articolo.

Contattami se vuoi approfondire questa riflessione in modo personale. Sarò felice di sostenerti.

Foto scattata in Val Mustair

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Le Abitudini: il modo inconsapevole di essere nel corpo

Le abitudini sono gli automatismi che ci permettono di compiere qualcosa facilmente e senza impegnare molta attenzione. Queste azioni sono state apprese attraverso esperienze di vita, apprendimento, esercizio o tramite ripetizioni.
Tendiamo a distinguerle tra le abitudini positive, che fanno bene, e quelle negative, che non ci fanno così bene 🙂
Per esempio, consideriamo la pratica di esercizi fisici come una buona abitudine. Fumare come una cattiva abitudine. Dormire abbastanza a lungo e mangiare sano come abitudini positive. Andare a letto tardi e mangiare cibo “fast-food” come abitudini negative. [Read more]

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Dedicarsi del Tempo

A quale scopo vorresti dedicare più tempo l’anno prossimo? Quali aspetti della tua vita desideri nutrire dedicando del tempo ogni giorno?
Dedicare del tempo è la pratica che desidero rafforzare durante il 2022. La associo al prendere tempo per riconnettermi dentro di me per poi connettermi con ciò che mi circonda: le persone che amo, la natura, i progetti di lavoro… La mia intenzione per il prossimo anno è di continuare a dedicare tempo alle connessioni 🙂
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