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Dal dovere al piacere

Hai mai sperimentato che certe azioni diventano, dopo un certo tempo, un obbligo anche se hai cominciato a fare con piacere? Come mai possiamo iniziare qualcosa con tutto il cuore e finire con compierlo stressati e infastiditi?

Tracciamo una linea immaginaria dove “obblighi e doveri” si trovano ad un capo della linea e “piaceri e conquiste” sono sull’altro. La nostra percezione si muove lungo questa linea: quando si avvicina al lato “obblighi e doveri”, molto spesso le ripetizioni stanno rovinando la nostra esperienza.

Quando qualcosa è ripetitivo, tendiamo a prestargli sempre meno attenzione: sappiamo già cosa dobbiamo fare e come è la situazione. Non c’è più novità, ispirazione o freschezza. Il nostro cervello prende così delle scorciatoie e passa da “questo è quello che desidero fare” a “questo è quello che devo fare”.

“Questo è quello che desidero fare” è vicino al lato “piacere e conquiste” della linea. Ci dà gioia, motivazione, sfida. Possiamo provare il piacere di imparare qualcosa di nuovo o di conoscere persone nuove. Oppure possiamo sperimentare l’importanza di prenderci cura di noi stessi, di un’altra persona, di un animale o anche di un progetto. Qui, la motivazione è al centro dell’azione.
“Questo è quello che devo fare” è molto più fattuale, asciutto e distaccato. Ci permette di funzionare senza porci domande e senza bisogno di essere motivati. In questo caso, il dovere è al centro dell’azione.

Come possiamo mantenere la nostra attenzione mobile su questa linea immaginaria e non bloccarla sul lato dei “doveri”?
Il primo passo è quello di fare attenzione a mantenere il corpo aperto, ossigenato e rilassato.
Prenditi cura della tua respirazione e dei tuoi movimenti. Allena il tuo corpo ogni giorno, per avere abbastanza energia in circolazione e per mantenere i muscoli flessibili.

Il secondo passo è quello di chiarire regolarmente la tua intenzione.
Infatti, la nostra intenzione cambia nel tempo: possiamo iniziare un’attività volendo imparare qualcosa di nuovo e finire per continuare per i contatti sociali che ci procura. Oppure decidere di andare in palestra perché si vuol perdere peso e poi continuare per le sensazioni che si provano dopo lo sforzo fisico. Oppure essere pronti a cambiare lavoro, e poi decidere di rimanere a causa della sicurezza finanziaria.

Se hai difficoltà a mantenere la tua attenzione sul lato “piacere” della linea, puoi allenarti con uno di questi 3 consigli per apportare alcune modifiche nella routine quotidiana:

  • Cambia il tuo itinerario di lavoro: prendi un’altra strada, scendi dal tram o dall’autobus una fermata in anticipo, chiedi a un collega di accompagnarti;
  • Approfitta della pausa pranzo per muovere il corpo: camminare, correre o nuotare. Staccati dal tuo computer e dal tuo smartphone.
  • Cambia la disposizione della tua scrivania: sposta il materiale, cambia la foto, aggiungi piante verdi.

Contattatami se hai bisogno di sostegno per coltivare la tua motivazione e non farti bloccare dagli obblighi!

Nel mio prossimo articolo, esploreremo come il linguaggio può spostarci verso il lato dei “compiti” ?.

Immagine presa da Internet

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